Un approccio unico
La storia del marchio
Nina Webrink non si è avvicinata all’arte orafa seguendo un percorso convenzionale. Ha praticato ginnastica agonistica per anni prima di intraprendere gli studi di fisioterapia, ma è stato il graduale richiamo dell’artigianato, unito al bisogno di creare qualcosa di naturale e concreto, a spingerla infine ad allontanarsi completamente dalla medicina. Ha abbandonato il corso di laurea in fisioterapia, si è iscritta a una scuola di design e ha trascorso quattro anni a studiare a Copenaghen prima di conseguire il titolo di maestra orafa nel 2014.
Il brand da lei fondato si basa sulla filosofia dello “slow luxury”, un concetto che lei definisce come lusso sostenibile nel senso più completo del termine: materiali riciclati, qualità realizzata artigianalmente, pietre provenienti da zone prive di conflitti e design concepiti per durare nel tempo e per essere rinnovati anziché sostituiti. Ogni pezzo è realizzato dalle mani di Nina stessa, nel suo atelier svedese.







