3. Purezza
: la purezza si riferisce alla presenza o all’assenza di caratteristiche interne (inclusioni) ed esterne (imperfezioni), valutate con un ingrandimento di 10× da un valutatore qualificato. La scala di purezza del GIA va da Flawless (nessuna inclusione o imperfezione visibile con ingrandimento di 10×) a Internally Flawless, VVS1/VVS2, VS1/VS2, SI1/SI2, fino a Included.
Per la maggior parte degli acquirenti, la gamma più praticabile va da VS2 a SI1: le inclusioni non sono visibili a occhio nudo e la differenza di prezzo rispetto ai gradi VVS o Flawless è notevole, senza alcun vantaggio visibile nell’uso quotidiano. Una pietra VS2 con taglio «Excellent» e buon colore rappresenta una scelta più interessante per l’uso quotidiano rispetto a una VVS1 dal taglio inferiore.
La purezza interagisce con la forma: i diamanti con taglio a gradini (Smeraldo, Asscher) rivelano facilmente le inclusioni attraverso le loro ampie sfaccettature aperte. Per queste forme, si consiglia di optare per un grado VS1 o superiore. I brillanti rotondi e i tagli a cuscino gestiscono al meglio le inclusioni: le loro numerose sfaccettature diffondono la luce e nascondono efficacemente le caratteristiche interne.
Per una spiegazione completa della scala di purezza, dei tipi di inclusioni e di come bilanciare la purezza con il budget a disposizione, consulti la nostra Guide alla purezza dei diamanti.
4. Carato
Il carato è l’unità di peso: un carato equivale a 200 milligrammi (0,2 grammi). Il peso in carati di un diamante indica quanto pesa, non esattamente quanto appare grande. Le dimensioni non variano in modo lineare con il peso, e forme diverse distribuiscono lo stesso peso in modo diverso sulla superficie visibile.
I prezzi dei diamanti aumentano in modo significativo al raggiungimento di determinate soglie di carati: 0,50 ct, 0,90 ct, 1,0 ct, 1,5 ct, 2,0 ct. Acquistare un diamante di peso leggermente inferiore a questi “numeri magici” (ad esempio 0,93–0,95 ct anziché 1,0 ct) garantisce un aspetto equivalente a un costo significativamente inferiore. In alcuni casi, i diamanti di poco inferiori a un carato vengono commercializzati e valutati alla stregua delle pietre da un carato intero, rendendo la distinzione più tecnica che pratica.
Un punto che vale la pena chiarire: il peso dei diamanti si misura in carati (ct). La purezza dell’oro si misura in carati (k o kt) — come nell’oro a 18k. Si tratta di unità di misura del tutto distinte che hanno un nome simile. Non le confonda.
Per una spiegazione completa del peso in carati, dei rapporti tra dimensioni e carati e delle indicazioni sui carati per gli anelli di fidanzamento, consulti la nostra Guida ai carati dei diamanti.