Un approccio unico
La storia del marchio
Léon Rouvenat fu un pioniere: espose a Londra e a Parigi, vinse numerosi premi e fondò una maison che vestì l’élite europea nel periodo del suo massimo splendore. Quando morì senza lasciare un successore, la maison chiuse i battenti e il suo archivio avrebbe potuto scomparire del tutto. Invece, 3.000 disegni a guazzo sono sopravvissuti in perfette condizioni all’interno di 12 taccuini rilegati in pelle, attendendo per oltre un secolo di essere scoperti. Quando furono rinvenuti presso un antiquario parigino nel 2022, la cofondatrice Marie Berthelon, la cui carriera l’aveva portata a ricoprire posizioni di rilievo presso Hermès, Cartier e De Beers, intuì l’opportunità di riportare in vita la maison. Marie porta con sé anche un profondo impegno a favore dell’emancipazione femminile: durante il suo decennio presso Cartier è stata una figura chiave della Cartier Women’s Initiative, fornendo mentoring a giovani imprenditrici. Maison Rouvenat è stata tra le prime aziende ad aderire alla «Communauté des Entreprises à Mission», l’associazione francese che riunisce le imprese impegnate a promuovere un cambiamento significativo.







