Vi presentiamo Bea Bongiasca: non si limita a seguire una strada prestabilita, ma se ne crea una tutta sua 

L’ispirazione alla base di Bea Bongiasca, il brand milanese noto per le sue forme e i suoi colori giocosi, è venuta all’omonima fondatrice quando frequentava l’università, grazie alla scoperta della sua passione per il design tridimensionale. 

«I Gioielli sono stati la strada che mi ha colpito di più», afferma, «poiché erano come una mini-scultura per il corpo». 

Ed è proprio su questa filosofia che il Brand opera da allora: ogni pezzo disegnato da Bea è di per sé una minuscola opera d’arte da indossare.

Fin dall’inizio, Bea ha seguito il proprio percorso e la propria visione, arrivando persino a definire una categoria tutta sua nel mondo dei gioielli: la “demi-fine jewellery” – realizzata con tecniche tipiche della gioielleria di alta gamma in oro, con pietre preziose o semipreziose, a un prezzo accessibile a un pubblico più ampio. 

Abbiamo colto l’occasione per chiedere a Bea tutto ciò che volevamo sapere su come è nato questo universo colorato, su dove si trova oggi e su quale sarà il suo futuro.

Non ha sempre desiderato diventare una designer di gioielli. Come è arrivata a questo punto?

«In realtà non ho sempre nutrito un fascino per i gioielli; è qualcosa che si è sviluppato in seguito, quando ho iniziato il mio primo anno di università. Lì mi sono resa conto di quanto ami il design 3D e i gioielli rappresentavano il percorso che mi attirava di più, poiché erano come delle mini-sculture per il corpo; da quel momento in poi sono diventati davvero il mio mezzo per esprimere la creatività.»

Da dove proviene la sua ispirazione?

«Provo un vero e proprio fascino per i paesi orientali e per i viaggi. Adoro la perfezione estetica che si può trovare nelle piccole cose, dai piatti nei ristoranti ai fiori nelle hall degli hotel. Può sembrare banale, ma tutto è così curato e curato nei minimi dettagli che regala a una Designer come me una grande gioia. C’è un equilibrio armonioso. Sento di incorporare parte di questo linguaggio visivo nel mio lavoro, mescolandolo però alla mia visione occidentale. Non si tratta di qualcosa di figurativo che si nota nei gioielli, quanto piuttosto di un’influenza a livello di colore ed equilibrio.”

Come descriverebbe il DNA del Brand?

«In qualità di Designer, la mia estetica e quella del Brand sono un tutt’uno, quindi immagino — o almeno spero! — che chi mi conosce direbbe che sono una persona divertente, vivace e allegra, ed è proprio questo che spero possano trasmettere anche i miei Gioielli. Inoltre, in un mondo in cui esistono già così tanti gioielli bellissimi e più tradizionali, volevo creare qualcosa di leggermente diverso che potesse attrarre anche i millennial come me: non aveva senso continuare a realizzare le stesse cose di tutti gli altri.”

"Il mio obiettivo è sempre stato quello di creare gioielli allegri che, con i loro colori e la loro spensieratezza, potessero offrire un momento di evasione dalla realtà e dallo stress della vita quotidiana."

Cosa ama di più del processo creativo?

«La parte che preferisco è il percorso che va dal disegno al gioiello finito. Di solito ho delle idee che mi frullano in testa e prendono forma già da un po’ di tempo. Poi, pian piano, ne comprendo i contorni in modo più concreto e inizio a disegnarle, ma in genere ci vogliono diversi tentativi per esprimere ciò che dovrebbero realmente essere. A quel punto passiamo dal 2D al 3D ed è lì che entra in gioco anche l’aspetto tecnico, poiché spesso cerco di realizzare creazioni che non sono necessariamente tradizionali. La gioia di vedere il nuovo pezzo a cui stavo lavorando prendere vita rimarrà per sempre la più grande soddisfazione del mio lavoro.”

Come indossa i Suoi stessi pezzi?

"Considerando che ho il lusso di avere intorno a me tutti i miei pezzi ogni giorno, adoro indossare tantissimi dei nuovi modelli che stiamo sviluppando per metterli alla prova. Indosso tutti i miei pezzi uno sopra l’altro e amo rendere il look il più scintillante e divertente possibile. A volte esco dalla nostra boutique a Milano senza rendermi conto di aver portato a casa alcuni gioielli."

Cosa significano i gioielli per chi li indossa?

«Il mio obiettivo è sempre stato quello di creare gioielli che trasmettano gioia e che, con i loro colori e la loro spensieratezza, possano offrire un momento di evasione dalla realtà e dallo stress della vita quotidiana. Ora più che mai ho la sensazione che le persone entrino davvero in sintonia con le vibrazioni positive che si percepiscono quando si vedono i colori e ne siano sempre più attratte.»

Per chi disegna?

«Persone di tutte le età, nazionalità e estrazioni sociali. Ho creato i miei gioielli per renderli accessibili a tutti. La mia gamma di prodotti è segmentata in modo da rivolgersi a chiunque.»

A cosa aspira?

«Mi piacerebbe aprire altre boutique come il nostro flagship store di Milano, che rappresenta perfettamente l’estetica del Brand e comunica davvero chi siamo a chiunque lo visiti: divertimento, colori e stile pop.»

Con le sue creazioni allegre e colorate, Bea Bongiasca ha dato vita a un Brand diverso da quasi tutti quelli che abbiamo visto finora: ha scelto di non lasciarsi incasellare in nessuna categoria e ha persino creato una propria linea di gioielli quando quelle tradizionali si sono rivelate troppo limitate. 

Siamo davvero lieti di presentare le creazioni di Bea Bongiasca ai nostri clienti: scoprite qui l’intera Collezione Bea Bongiasca.